La GREEN ROAD ed il CortoCircuito per la Taranto rurale

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La Green Road rappresenta il progetto strategico del GAL Colline Joniche che comprende ben undici comuni dell’entroterra dell’Arco Jonico -Tarantino che a partire dalle pendici
della Murgia dei Trulli, si susseguono formando la configurazione paesaggistica di un anfiteatro. Il territorio abbraccia il Golfo di Taranto a Nord-Est e degrada verso il mare nel litorale del comune di Pulsano (linea verde nell’immagine).
L’area rurale e balneare sulla quale insiste il progetto rappresenta dunque il territorio che delimita la città di Taranto. Il paesaggio offre scorci suggestivi: dal Parco Regionale
delle Gravine con le sue grotte carsiche, al Quartiere
delle Ceramiche di Grottaglie con le diverse botteghe artigiane ancora oggi presenti all’interno degli originali ipogei della gravina San Giorgio, alla campagna che con il suo “verde”contrasta il grigiore dei calcari e il biancore delle masserie e dei paesi arroccati sulle pendici assolate.

La vegetazione autoctona è costituita dalla macchia mediterranea e da vaste aree coltivate ad uliveto, vigneto, seminativo, mandorleto e frutteto. In questa cornice naturale si incastonano le tracce di oltre duemilacinquecento anni di storia.

L’area jonica attualmente, è attenzionata a livello nazionale ed europeo per il “Caso ILVA” criticità economico-ambientale che se adeguatamente affrontata può rappresentare una metamorfosi dello sviluppo, alla luce di quanto previsto dalla stessa Legge 4 ottobre
2012 n. 171 che ha convertito in legge il Decreto del 7 agosto 2012 n.129 recante  “Disposizioni urgenti per il risanamento ambientale e la riqualificazione del territorio
della città di Taranto”.

Il progetto Green Road con i sui principi focalizzati sul modello della Green Economy e del Turismo Sostenibile e Responsabile (che per le stesse Nazioni Unite rappresenta un’impresa strategica a livello globale),è stato pensato come un progetto complesso che vuole sperimentare una possibile coesistenza tra “hard” e “soft” economy dimostrando che anche qui dove è presente uno dei più grandi poli siderurgici al mondo
è possibile pensare ad un nuovo modello di sviluppo eco-compatibile;
un modello questo, in grado di stimolare uno sviluppo sistemico d’area vasta che guarda la provincia di Taranto in ottica di piattaforma territoriale Jonico-Lucana. Questo
progetto vuole esaltare il concetto dell’aggregazione tra gli stakeholders
che rappresentano quella rete corta territoriale che si deve proiettare in direzione di una rete lunga composta da attori esterni, potenziali portatori di interessi e di
investimenti esogeni.

Il GAL Colline Joniche ha finalizzato parte delle sue risorse alla nascita
del sistema turistico finanziando diversi progetti privati orientati alla
riqualificazione green di masserie polifunzionali (agricole, zootecniche,
agrituristiche e masserie didattiche) e di bed & breakfast che potrebbero rappresentare una nuova tipologia di ricettività turistica
lungo l’asse stradale Crispiano- Grottaglie – Pulsano, direttrice
strategica lungo la quale rendere concreto lo sviluppo di una nuova
forma di turismo rurale al momento inesistente. Il progetto aspira alla
creazione di un innovativo prodotto turistico integrato tra le diverse
filiere economiche presenti sul territorio (turismo, agroalimentare,
artigianato artistico etc.) e vuole promuovere un nuovo turismo rurale
da collegare a quello tradizionale balneare, alla produzione agricola
ed enogastronomica e all’artigianato locale.
La sperimentazione avviata ha l’ambizione di stimolare il recupero
ed il riutilizzo in chiave green del patrimonio ambientale tipico
pugliese, in particolare le masserie e le dimore storiche, che da luoghi
della memoria spesso abbandonati, possono farsi eco-strutture rappresentative
di un turismo responsabile in grado di favorire la crescita delle comunità locali attraverso la
valorizzazione dell’intero territorio assunto quale vero valore aggiunto
dello sviluppo sostenibile.

(estratto da Manuale Green Road) 

Il CortoCircuito rurale come innesto nella GREEN ROAD

Il CortoCircuito rurale di Taranto potrebbe rappresentare un “innesto” verde della Green Road che si avvicina alla città abbracciandone le frange periurbane fino ad ad addentrarsi nel contesto urbano con la Masseria Solito. Un innesto fatto di masserie maestose, campagna incontaminata, ulivi secolari e vigneti da percorrere con mobilità dolce per poterne esplorare, ammirare, godere ogni minimo dettaglio attraverso esplorazioni, racconti, osservazioni, soste o soggiorni, degustazioni, condividendo abitudini e costumi locali ed il calore dell’ospitalità degli abitanti del luogo. Una vera e propria immersione nell’antico mondo della ruralità tarantina.

 

 

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